Membri maschili
Agnolo (Angelo) Lardori era figlio di Pasquino Lardori (*1425). Nacque nel 1450 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Ebbe un figlio chiamato Santi (*1475).
Alberto Lardori era il figlio di Adamo Lardori. Nacque il 20 maggio 1894 a Castellina in Chianti. Durante la Prima guerra mondiale (1914-1918) servì come soldato del distretto militare di Siena nell’8° Reggimento Artiglieria da fortezza. Morì il 23 ottobre 1918 in seguito a una malattia nell’ospedale da campo n. 108. Il suo nome compare nella targa e dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale eretta a Castellina in Chianti nel 1918.
Aldo Lardori era il primo figlio di Lodovico Lardori (*1886) e Armida Ermini (*1886). Nacque nel 1908 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Aldo Igino Lardori nacque il 5 luglio 1890 a Torrita di Siena. Visse a Bridgeport, nello stato americano del Connecticut. Durante la Prima guerra mondiale (1914-1918) servì nell’esercito degli Stati Uniti (Heathquarter Company, 74th Infantry Regiment) e il 22 settembre 1919 ricevette la cittadinanza statunitense. Dal 1939 al 1941 fu membro della commissione sanitaria comunale del comune di Bridgeport. Morì il 4 marzo 1956 e venne seppellito nel cimitero Saint Michael a Stratford, Connecticut.
Alessio Luigi Baldassarre Gasparo Lardori era il quarto figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque l’8 aprile 1736 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Mori il 21 marzo 1813 e fu seppellito nella Parrocchia SS. Salvatore alla Casltellina a Castellina in Chianti. Alessio Luigi Baldassarre Gasparo Lardori era sposato con Angela. Con lei ebbe tre figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Lorenzo (*1765), Ermenegildo (*1775) e Cosimo (*1778). Il 22 febbraio 1754 suo zio Michel’Arcangiolo (*1685) gli lasciò in eredità un letto e una cassa con tutto il suo contenuto. Erede universale era suo fratello Giuseppe Antonio Ludovico (1706-1772). Il testamento venne redatto nel convento dei Padri del Carmine. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini. Il 11 gennaio 1772 viene menzionato come padrino di suo nipote Antonio Lardori (1772-1858) nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina in Castellina in Chianti.
Angiolino Lardori era il figlio di Lorenzo Lardori (1839-1912) e Antonia Sandrelli. Nacque nel 1863 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Era sposato a Camilla Becciolini. Con lei ebbe tre figli, tutti nati a Castellina in Chianti. Era sposato a Camilla Becciolini. Con lei ebbe tre figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Teresina (*1894), Lorenza (*1899) e Antonio (*1902).
Angiolo Lardori era l’ottavo figlio di Lorenzo Lardori (1765-1828) e Margherita Becciolini (*1796). Nacque nel 1804 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 24 marzo 1855 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Angiolo era sposato con Maria Anna Ermini, nata attorno al 1806 e figlia di Camillo Ermini. Con lei ebbe sei figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Isabella (*1829), Clementina Maria Annunziata Lucrezia (*1831), Maria (*1832), Lorenzo (*1839), Tito (*1840) e Regina (*1844).
Antonio Lardori era figlio di Giovanni Lardori (*1552). Nato attorno al 1578 a Castellina in Chianti, faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Vertine a Gaiole in Chianti. Ebbe un figlio chiamato Orazio (*1602).
Antonio Lardori era il primo figlio di Bartolomeo Paolo Sante (1735-1799) e Rosa Rovai (1740-1810). Nacque l’11 gennaio 1772 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Padrino era suo zio Alessio Luigi BAldassarre Gasparo Lardori (1736-1813). Visse a Castellina in Chianti. Morì attorno al 1858. Antonio era sposato con Maria Anna Zani, morta attorno al 1858 e figlia di Antonio Zani. Con lei ebbe dodici figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Barbara Maria Teresa (*1799), Serafina Francesca Maria Margherita (*1801), Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858), Teresa Maria Luisa (*1803), Francesco Domenico Maria Salvatore (*1805), Serafina Maria Margherita (*1807), Maria Annunziata Quintilia Adelaide (*1808), Emilia Laura Maria (*1810), Luigi Massimiliano Antonio (*1812), Luigi Salvatore Maria (*1814), Maria Rosa Serafina (*1816), Maria Luisa Beatrice (*1819).
Antonio Lardori era il primo figlio di Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858) e Maria Teresa Sestini (*1811). Nacque attorno al 1835 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 19 marzo 1861 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Antonio Lardori era l’ottavo figlio di Angiolino Lardori (*1863) e Camilla Becciolini (*1874). Nacque attorno al 1902 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella Chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Arcangiolo Lardori era il sesto figlio di Lorenzo Lardori (1765-1828) e Margherita Becciolini (*1796). Nacque il 23 novembre 1799 a Castellina in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti dal parroco Pietro Bianciardi. Visse a Castellina in Chianti.
Attila Lardori è il secondo figlio di Ubaldo Giovanni Luigi Lardori (*1951) e Vanna Maria Bigi (*1954). È nato il 28 settembre 1975 alle 20.05 all’ospedale cantonale di Winterthur a Winterthur ed è stato battezzato il 9 novembre 1975 nella chiesa di St. Peter und Paul a Winterthur da Don Peppino Tintori. Hanno fatto da padrino e madrina suo nonno paterno Giuseppe Benito Enrico Lardori (1923-2005) e sua nonna materna Milca Bigi. Il 6 aprile 1986 ha ricevuto la comunione da padre Albert Mantel e il 9 maggio 1991 la cresima. Entrambi i sacramenti sono stati somministrati nella chiesa di St. Laurentius a Winterthur. Ha vissuto dapprima a Winterthur, poi dal 2011 a Oberönz e dal 2013 a Horriwil. È stato il primo membro della famiglia Lardori a ottenere la cittadinanza svizzera, rilasciatagli il 29 agosto 1994. Attila Lardori è tecnico diplomato SSS di radiologia medica e guardia di confine con attestato professionale federale. In quest’ultimo ambito professionale dal 2010 ha svolto diverse funzioni all’interno dell’amministrazione federale delle dogane (Corpo delle guardie di confine): Federal Air Marshal, Capo di servizio esecuzioni, specialista in comunicazione e media, vicecomandante del settore di formazione per guardie di confine. Dal 1° settembre 2018 lavora come capo esercizio del centro di formazione Campus AFD e formatore di pratica. Dal 1998 al 2000 Attila Lardori nella fanteria ha assolto la scuola recluta, la scuola sottoufficiali e la scuola ufficiali presso la caserma di Birmensdorf. Dal 2000 al 2002 ha servito inoltre nella Guardia Svizzera Pontificia e nel 2003 come militare a contratto temporaneo (nella funzione di primo-tenente) presso la scuola ufficiali di fanteria a Chamblon. Attila Lardori è attivo anche nella politica comunale di Horriwil. Negli anni 2016/2017 come presidente della commissione elettorale, dal 1° agosto 2020 come membro del consiglio comunale. È attivo anche nella chiesa cattolica. Dal 2014 come incaricato dalla diocesi di Basilea per la lettura nelle messe (lettore). È anche cavaliere dell’ordine Equestre Pontificio del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani OESSH). La sua investitura ebbe luogo nella chiesa dei Gesuiti il 12 maggio 2018 svolta da parte del Gran Maestro dell’Ordine, il Cardinale Edwin Frederick O’Brien. Attila Lardori è sposato con Sonja Bühler, nata il 12 marzo 1977 a Grenchen, figlia di Roland Johann Bühler e Margaretha Schläfl e di professione logopedista diplomata. Le nozze civili si sono tenute il 15 settembre 2007 a Winterthur, mentre quelle ecclesiastiche il 6 ottobre 2007 nella cattedrale di St. Ursen a Soletta, che sono state celebrate da padre Willy Mayunda. Con Sonja Bühler Attila Lardori ha avuto due figli: Enea (*2008) ed Elia (*2011).
Attilio Carlo Alberto era il settimo figlio di Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858) e Maria Teresa Sestini (*1811). Nacque il 29 luglio 1848 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Aurelio Lardori è il secondo figlio di Jordan Lardori (*1981) e Marija Jankovic (*1985). È nato il 22 aprile 2015 all’ospedale See di Horgen e a luglio 2015 è stato battezzato nella chiesa serbo-ortodossa Maria Entschlafen a Zurigo, dove ha contemporaneamente ricevuto anche la comunione da parte di padre Miroslav Simijonovic. Il padrino è stato Stanka Stevanovic. Abita a Horgen.
Ausilio Lardori era il quinto figlio di Cosimo Lardori (*1575) e Teodora Quercini. Nacque il 23 settembre 1618 a Castellina in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni».
Bartolomeo Lardori era il secondo figlio di Francesco Lardori (*1520). Nato attorno al 1550 a Gaiole in Chianti, faceve parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Il Suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Bartolomeo Lardori ebbe due figli: Cosimo (*1575) e Agata (*1577). Entrambi sono stati battezzati nella chiesta di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti.
Bartolomeo Lardori era il primo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 12 agosto 1665 a Gaiole in Chianti e venne battezzato nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Il 6 ottobre 1673 venne cresimato nella chiesta di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Visse in località Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Svolse la funzione di camerlengo per il movimento religioso laico della Confraternita del SS. Rosario. Morì il 15 gennaio 1723 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti dal prete Pietro Sanesi. Bartolomeo Lardori era sposato con Francesca Bruschi, nata attorno al 1658 e morta il 18 ottobre 1733 a Malafrasca a Castellina in Chianti.
Bartolomeo Ottavio Maria Lardori era il terzo figlio di Antonio Lardori (1772-1830) e Maria Anna Zani. Nacque il 31 gennaio 1802 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 7 agosto 1858 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Bartolomeo Ottavio Maria Lardori svolse la professione di fabbro. Era sposato con Maria Teresa Sestini, nata attorno al 1811 e figlia di Giuseppe Sestini e Maria Anna Jommi. Il matrimonio si tenne l’11 febbraio 1828 nella parrocchia di Lomano a Monteriggioni. Testimoni furono Pier Antonio Aurieri e Giuseppe Gammucci. Con lei ebbe dieci figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesta del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Raffaello Giacinto Giuseppe (*1829), Dionisio Maria Antonio (*1830), Maria Anna Emilia Luigia (*1832), Antonio (*1835), Anna (*1839), Adele (*1841), Attilio Carlo Alberto (*1848), le gemelle Maria Teresa e Maria Fulvia (*1856) e Giuseppe Luigi Giovanni (*1851).
Bartolomeo Paolo Sante Lardori era il terzo figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque il 25 gennaio 1735 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1799 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Paolo Sante Lardori era sposato con Rosa Rovai, nata attorno al 1740 e morta il 18 marzo 1810 nella sua casa di Malafrasca a Castellina in Chianti, casa che mastro Cosimo Lardori (1637-1705) aveva costruito per 20 scudi a partire dall’anno 1693. Era la figlia di Lorenzo Rovai. Con lei Bartolomeo ebbe tre figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Antonio (*1772), Maria Anna (*1801) e Ferdinando (*1781).
Carlo Lardori era il quarto figlio di Francesco Domenico Maria Salvatore Lardori (*1805) e Isabella Sestini (*1817). Nacque attorno al 1845 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Carlo Lardori svolse la professione di fabbro ed era sposato con Adele Giannelli, morta attorno al 1912. Con lei ebbe una figlia di nome Giovanna (*1884) nata a Castellina in Chianti e battezzata nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Cesare Lardori era figlio di Marco Lardori (*1552). Nacque attorno al 1602 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Bartolomeo a Vertine. Visse in località Vertine a Gaiole in Chianti. Ebbe und figlio chiamato Marsilio (*1627).
Corrado Lardori era il terzo figlio di Lorenzo Lardori (1848-1912) e Annunciata Ricceri (*1858). Nacque attorno al 1896 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Corrado Lardori svolse la professione di fabbro.
Cosimo Lardori era il primo figlio di Bartolomeo Lardori (*1550). Nacque attorno al 1575 a Gaiole in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Spaltenna a Gaiole in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Cosimo Lardori ebbe due mogli: Teodora Quercini e Maria Polverini. Con loro ebbe in totale sei figli, tutti nati a Gaiole in Chianti, nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna. Con Teodora Quercini ebbe Francesco (*1607), Lucrezia (*1608), Maddalena (*1609), Margherita (*1615) e Ausilio (*1618). Con Maria Polverini un figlio di nome Teodoro (*1621).
Cosimo Lardori era il terzo figlio di Francesco Lardori (1607-1672) e Giovanna Vinetti. Nacque nel 1637 a Gaiole in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio e abitò in località Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Morì il 29 aprile 1705 in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e venne seppellito nella parrocchia di San Miniato a Castellina in Chianti. Cosimo Lardori, che di mestiere faceva il fabbro, veniva chiamato «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale. Il 17 novembre 1693 insieme a suo fratello Domenico Lardori (1642-1708) comprò un terreno. Esso misurava 1 staiora (circa 1300 m2), si trovava in località Poggio di Malafrasca e apparteneva a una proprietà denominata La Firenzuola. Il prezzo d’acquisto fu di 20 lire e 57 denari. A vendere il terreno fu il patrizio fiorentino Giovanni Giorgio Ugolino. Lo scopo dell’acquisto era la costruzione di un’abitazione del costo di 20 scudi. L’atto di compravendita fu registrato dal notaio Ser Giovanni Antonio Zati, figlio di Niccolò Zati, in presenza del fratello, Domenico Lardori (1642-1708), che lo rappresentava come erede.
Cosimo Lardori era il terzo figlio di Alessio Lugi Baldassarre Gasparo (1736-1813) e Angela. Nacque attorno al 1778 e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Nel 1831 viene menzionato come padrino di sua nipote Clementina Maria Annunziata Lucrezia (*1831) nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina in Castellina in Chianti.
Cosimo Romolo Lardori era il quinto figlio di Francesco Domenico Maria Salvatore Lardori (*1805) e Isabella Sestini (*1817). Nacque l’8 giugno 1848 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Damiano Remo Lardori era il sesto figlio di Francesco Domenico Maria Salvatore Lardori (*1805) e Isabella Sestini (*1817). Nacque l’8 giugno 1848 a Castellina in Chianti insieme al suo gemello Cosimo Romolo e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1912. Damiano Remo era sposato con Annunciata Ricceri, nata attorno al 1858 e con lei ebbe tre figli: Lodovico (*1886), Giuseppe (*1892) e Corrado (*1896).
Dionisio Maria Antonio Lardori era il terzo figlio di Ermenegildo Lardori (1775-1841) e Maria Stella del Barba (*1799). Nacque il 2 luglio 1828 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Dionisio Maria Antonio Lardori era il secondo figlio di Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858) e Maria Teresa Sestini (*1811). Nacque il 31 ottobre 1830 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Domenico Lardori era figlio di Marco Lardori (*1450). Nacque attorno al 1480 a Gaiole in Chianti faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Ebbe un figlio chiamato Francesco (*1520). Intestò tre terreni a un proprietario oggi sconosciuto. Una parcella di terra incolta («terra marronata») di 2 staiore (circa 2600 m2) che si trovava in località La Croce e che confinava con la proprietà di Piero Bragi. E due parcelle di terra lavorata con ulivi («terra ulivata») e bosco («terra boscata») presso le località Alla Croce e Alle Coste.
Domenico Lardori era il quarto figlio di Francesco Lardori (1607-1672) e Giovanna Vinetti. Nacque nel 1642 a Gaiole in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio e abitò in località Fonterutoli a Castellina in Chianti Morì l’8 settembre 1708 in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e venne seppellito nella parrocchia di San Miniato a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Domenico Lardori, che di mestiere faceva il fabbro, veniva chiamato «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale. Era sposato con Camilla Rovai, nata nel 1655 e morta prima del 1711. Con lei ebbe tredici figli: Bartolomeo (*1665) e Lorenzo (*1667), entrambi nati a Gaiole in Chianti e battezzati nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti, e Pierantonio (*1669), Jacopo (*1671), Francesca (*1673), Francesco (*1674), Giovanni (*1676), Maria Maddalena (*1678), Giuseppe (*1679), Maria Teresa (*1682), Lucia (*1682), Michel’Arcangiolo (*1685) e Maria Anna (*1688), tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 17 novembre 1693 insieme a suo fratello Cosimo Lardori (1637-1705) comprò un terreno. Esso misurava 1 staiora (circa 1300 m2), si trovava in località Poggio di Malafrasca e apparteneva a una proprietà denominata La Firenzuola. Il prezzo d’acquisto fu di 20 lire e 57 denari. A vendere il terreno fu il patrizio fiorentino Giovanni Giorgio Ugolino. Lo scopo dell’acquisto era la costruzione di un’abitazione del costo di 20 scudi. L’atto di compravendita fu registrato dal notaio Ser Giovanni Antonio Zati. Mastro Domenico Lardori rappresentava suo fratello, mastro Cosimo Lardori (1637-1705), come erede.
Domenico Lardori era nato nel 1713 e apparteneva alla parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Siena. Di professione mastro muratore, era sposato con Isabella. Entrambi vivevano in una casa a Siena insieme a Girolamo Cappelli, di professione sarto, e a sua moglie Vittoria. A maggio del 1766 mastro Domenico Lardori eseguì i lavori di muratura sulla facciata del Palazzo Sergardi a Siena su progetto dell'artista milanese Bernardino Cremoni. Il committente di questa opera fu Fabio Sergardi, un nobile senese. Il palazzo fu progettato dal famoso architetto Paolo Posi (1708-1776). Ma creo anche pareri di esperti, il 23 febbraio 1760, tra l’altro per la famiglia dei Sansedoni, una delle principali famiglie aristocratiche senesi. Questo in relazione all'instabilità della Torre di «Palazzo Sansedoni».
Domenico Andrea Lardori era il quarto figlio di Francesco Lardori (*1674) e donna Marta. Nacque il 15 febbraio 1709 in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il padrino era Giovan Battista Palagi, figlio di Bartolomeo Palagi, residente in località San Fedele a Paterno a Radda in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordori».
Domenico Maria Lardori era il quarto figlio di Lorenzo Lardori (1667-1737) e Maria Anna (*1672). Nacque l’11 settembre 1709 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 9 gennaio 1796 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Il 22 febbraio 1754 suo zio Michel’Arcangiolo (*1685) gli lasciò in eredità 1 scudo. Erede universale era suo fratello Giuseppe Antonio Ludovico (1706-1772). Il testamento venne redatto nel convento dei Padri del Carmine. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini. Il 7 maggio 1758 funse da perito in una contesa tra il monastero di San Lorenzo in Siena e dei privati. Si trattava del calcolo della quantità di calce necessaria per la costruzione di un forno adibito alla produzione di olio in località Quercegrossa nel comune di Castelnuovo Berardenga.
Elia Lardori è il secondo figlio di Attila Lardori (*1975) e Sonja Bühler (*1977). È nato il 22 giugno 2011 alle 07.57 nella clinica privata Lindberg di Winterthur ed è stato battezzato il 4 settembre 2011 nella chiesa St. Laurentius a Winterthur da padre Willy Mayunda. Il padrino è Marcel Krieg e la madrina Agathe Müller-Ruch. Ha vissuto dapprima a Winterthur, poi dal 2011 a Oberönz e dal 2013 a Horriwil.
Enea Lardori è il primo figlio di Attila Lardori (*1975) e Sonja Bühler (*1977). È nato il 13 ottobre 2008 alle 10.10 nella clinica privata Lindberg di Winterthur ed è stato battezzato l’11 gennaio 2009 nella chiesa St. Laurentius a Winterthur da padre Willy Mayunda. Il padrino è Philipp Berchtold e la madrina Caroline Zünd. L’8 aprile 2018 ha preso la comunione nella chiesa di St. Mauritius a Kriegstetten dal parroco dott. Rudolf Schmid. Ha vissuto dapprima a Winterthur, poi dal 2011 a Oberönz e dal 2013 a Horriwil.
Ermenegildo Lardori era il secondo figlio di Alessio Luigi Baldassarre Gasparo (1736-1813) e Angela. Nacque attorno al 1775 e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1841 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Ermenegildo era sposato con Maria Stella del Barba, nata attorno al 1799. Con lei Bartolomeo ebbe quattro figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Luigi (*1820), Lorenzo Maria (*1825), Dionisio Maria Antonio (*1828) e Luisa (*1836).
Ermolao Lardori era il quinto figlio di Luigi Salvatore Maria Lardori (*1814) e Regina Vighi. Nacque il 14 maggio 1854 a Castellina in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 25 ottobre 1855 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti
Felice Lardori era il primo figlio di Lorenzo Lardori (1765-1828) e Margherita Becciolini (*1796). Nacque il 4 ottobre 1791 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 4 dicembre 1792 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Ferdinando Lardori era il terzo figlio di Bartolomeo Paolo Sante (1735-1799) e Rosa Rovai (1740-1810). Nacque attorno al 1781 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella Chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti Visse a Castellina in Chianti.
Ferdinando Jacopo Maria Gasparo Lardori era il quinto figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque il 7 ottobre 1737 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Filippo Maria Gasparo Lardori era il dodicesimo figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque il 5 luglio 1750 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Padrino era suo zio Gaetano Lardori (*1711). Visse a Castellina in Chianti. Morì il 18 dicembre 1792 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Filippo Maria Gasparo Lardori era sposato con Maria Anna, nata attorno al 1765 e con lei ebbe un figlio di nome Gaetano (*1792) nato a Castellina in Chianti e battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Filippo Pietro Maria Gasparo Lardori era il nono figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque il 19 maggio 1743 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Francesco Lardori è il primo capo famiglia documentato della linea principale della stirpe dei Lardori. Portava il titolo di «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale. Nacque attorno al 1420 a Gaiole in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio.
Francesco Lardori era figlio di Domenico Lardori (*1520). Nacque attorno al 1520 a Gaiole in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Il suo nome di famiglie viene in parte riportato come «Lordoni». Francesco Lardori ebbe due figli: Ippolito (*1545) e Bartolomeo (*1550). Intestò una parcella di terreno a un proprietario oggi sconosciuto che comprendeva una parte incolta («terra marronata»), una parte coltivata («terra lavorata») e una parte a bosco («terra boscata»). Il terreno si trovava in località Braschi e confinava con la chiesa di San Lorenzo in località Volpaia nel comune di Radda in Chianti.
Francesco Lardori era figlio di Ippolito (Polito) Lardori (*1545). Nacque attorno al 1570 a Gaiole in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Nelle fonti il suo cognome viene in parte riportato nella forma latina «de Lardonibus». Il 15 novembre 1613 sul territorio del Popolo di San Jacobo e San Filippo a Barbischio acquistò per 55 scudi (lire) un orto (orto) della superficie di 1 staiora (circa 1300 m2) che si trovava in località Al Colto e confinava direttamente con il terreno della chiesa di San Jacobo a Barbischio. Il venditore era Ser Lorenzo Larciani, un notaio pubblico di Firenze. La vendita venne registrata da Ser Niccolò de Chiaro.
Francesco Lardori era figlio di Ippolito (Polito) Lardori (*1550). Nacque attorno al 1575 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Ebbe un figlio chiamato Vincenzo (*1600). Il 15 ottobre 1597 vendette per 23 scudi una parcella di terreno di 5 staiora» (6500 m2) che si trovava in località Colto all’Aia e comprendeva terra agricola con ulivi («terra vitata», «ulivata» e «lavorativa»). L’acquirente fu Matteo Carapelli, figlio di Giovanni Carapelli e nipote di Mariotto Carapelli che appartenevano al Popolo di San Pietro in località Castagnolo nel comune di Castellina in Chianti. Il 15 ottobre 1597 Francesco Lardori vendette allo stesso acquirente un immobile, un orto in località Il Vallone e parcelle di terreno nelle seguenti località: All’Osteria, Il Poggetto, La Piaggia al Doccio, La Valle Lunga, La Casa Moresca e La Cerchiaia. La vendita venne registrata dal notaio pubblico fiorentino Piero Tanucci da Montevarchi. Il 27 novembre 1597 Francesco Lardori ereditò da suo padre Ippolito Lardori (*1550-1596) la metà della parcella in località A Ensoli della superficie di 6 staiora (7800 m2). L’altra metà venne spartita fra i suoi zii, Jacopo Lardori (*1551) e Giovanni Lardori (*1552). Si trattava di terreno agricolo e boschivo («terra lavorativa», «vitata», «boscata» e «sodata») confinante con il terreno di Barbischio e Andrea delle Cerrette, figlio di Marco delle Cerrette.
Francesco Lardori era il primo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 30 agosto 1674 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 21 settembre 1685 venne cresimato insieme a suo fratello Pierantonio (Piero) Lardori (*1669) nella chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Francesco Lardori portava il titolo di «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale ed era sposato con donna Marta, la quale ebbe quattro figli, tutti nati in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti: Caterina Angiola (*1705), Pietro Antonio Cosimo (*1706), Girolamo (*1707) e Domenica Andrea (*1709). Nel 1694 fu padrino nella Chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti.
Francesco Lardori era figlio di Sestilio Lardori. Nacque il 23 marzo 1888 a Torrita di Siena, dove abitò. Durante la Prima guerra mondiale (1914-1918) servì come soldato del distretto militare di Arezzo nella Compagnia dei mitraglieri 128 con il numero di matricola 25078. Combatté nella decima battaglia dell’Isonzo che si tenne tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico dal 12 maggio al 5 giugno 1917. Con lui si trovava anche il brigadiere Giuseppe Zadi, originario della stessa località, che lo menziona nel suo diario, pubblicato l’8 dicembre 2014 da monsignor Divo Zadi, emerito vescovo di Civita Castellana e nipote di Giuseppe Zadi. Franceso Lardori morì in battaglia il 15 maggio 1917 in località Medio Isonzo in seguito alle ferite causate da due portamunizioni delle cui munizioni si era fatto carico portandole in avanti. Fu decorato postumo con la medaglia d’oro al valore militare. Il suo nome compare in due targhe dedicate ai caduti della Prima guerra mondiale che sono state erette nel 1928 e nel 1993 a Torrita di Siena. Francesco Lardori era sposato con Zelmira Mecallini, che dopo la sua morte ricevette un indennizzo di 1120 Lire.
Francesco Domenico Maria Salvatore Lardori era il quinto figlio di Antonio Lardori (1772-1830) e Maria Anna Zani. Nacque il 20 luglio 1805 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Era sposato con Isabella Sestini, nata attorno al 1817 e figlia di Giuseppe Sestini e Maria Anna Jommi, la cui sorella Maria Teresa Sestini (*1811) l’11 febbraio 1828 aveva sposato il fratello di Francesco Lardori, Bartolomeo Ottavio Maria Lardori (1802-1858). Con Isabella Salvatore ebbe sei figli: Leonilda (*1837), Emilia (*1840), Clorinda (*1841), Carlo (*1845), Cosimo Romolo (*1848) e Damiano Remo (*1848).
Gaetano Lardori era il quinto figlio di Lorenzo Lardori (1667-1737) e Marianna (*1672). Nacque il 23 settembre 1711 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti dal cappellano padre Bartolomeo Bianchi. Visse a Castellina in Chianti. Fu un ex frate. Il 22 febbraio 1754 suo zio Michel’Arcangiolo (*1685) gli lasciò in eredità 1 scudo. Erede universale era suo fratello Giuseppe Antonio Ludovico (1706-1772). Il testamento venne redatto nel convento dei Padri del Carmine. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini. Viene menzionato come padrino nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti del nipote Filippo Maria Gasparo (1750-1792) e dalla nipote Marianna Jacopa Gaspara Lardori (*1751).
Gaetano Lardori era il figlio di Filippo Maria Gasparo Lardori (1750-1792) e Maria Anna (*1765). Nacque il 14 novembre 1790 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti Morì il 14 febbraio 1792 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Giorgio Lardori era figlio di Santi Lardori (*1475). Nacque attorno al 1550 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Morì il 7 aprile 1568. Ebbe un figlio chiamato Pasquino (*1525). Il 9 marzo 1538 acquistò una parcella di area boschiva («terra boscata») cedutagli da Gozo d’Agnolo, figlio di Pagolo d’Agnolo che confinava con il terreno di Iacopo d’Agnolo, figlio di Matteo d’Agnolo e nipote di Pagolo d’Agnolo. La vendita fu registrata nell’aprile del 1539 da Ser Carlo, figlio di Giuliano e di Gaiole in Chianti.
Giovanni Lardori era il terzo figlio di Pasquino Lardori (*1525). Nacque attorno al 1525 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Ensoli a Gaiole in Chianti. Ebbe due figli: Marco (*1577) e Antonio (*1578). Dopo la morte del nonno Giorgio Lardori (1500-1568), lui e i suoi due fratelli Ippolito Lardori (1550-1596) e Jacopo Lardori (*1551) ereditarono il 28 maggio 1568 una vasta tenuta. Essa aveva una superficie totale di 17,5 staiora (22 750 m2) e si trovava in località Barbischio a Castellina in Chianti. La tenuta era suddivisa come segue. Vi era innanzitutto una parcella di bosco («terra boscata») di 6 staiora (circa 7800 m2) che si trovava in località Nella Corte e confinava con la proprietà di Mariotto Ferracci e Vittorio del Bigio, figlio di Pagolo e nipote di Cristofano del Bigio. Un’ulteriore parcella di 10 staiora (13’000 m2) era invece adibita ad agricoltura («terra lavorata», «vitata», «boscata» e «soda»), si trovava in località a Ensoli e confinava con la proprietà di Barbischio e di Andrea delle Cerrette, figlio di Marco delle Cerrette. In località A Casoli vi erano infine tre parcelle da 1/2 staiora l’una (750 m2) di terreno agricolo («terra lavorata» e «soda») sul quale si trovava anche un querceto («terra querciata») che confinava con la proprietà di Meo, figlio di Marco. Dopo la morte del fratello Ippolito Lardori» (*1550-1596), il figlio di Giovanni, Francesco Lardori (*1575), ereditò il 27 novembre 1597 la metà della parcella a Ensoli della superficie di 6 staiora (7800 m2). L’altra metà andò al fratello Jacopo (*1551) e a lui. Si trattava di terreno agricolo e boschivo («terra lavorativa», «vitata», «boscata» e «sodata»).
Giovanni Lardori era il settimo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 6 giugno 1676 a Castellina in Chianti e venne battezzato con sua sorella Maria Maddalena (*1678) nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 27 aprile 1691 venne cresimato nella chiesta di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni».
Giovanni Lardori era figlio di Ottaviano (Ottavio) Maria Rinaldo Gaspero (1739-1799). Nacque attorno al 1764. Nel 1799 viene menzionato come padrino di sua nipote Barbara Maria Teresa Lardori (*1799) nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Girolamo Lardori era il terzo figlio di Francesco Lardori (*1674) e donna Marta. Nacque il 9 ottobre 1707 in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Madrina era Caterina Palagi, residente in località San Fedele a Paterno a Radda in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordori».
Giuseppe Lardori era il nono figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1650-1711). Nacque il 10 luglio 1679 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Il 19 maggio 1694 venne cresimato insieme ai suoi fratelli Maria Teresa Lardori (*1682) e Michel’Arcangiolo (*1685), nella chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti.
Giuseppe Lardori era il secondo figlio di Damiano Remo Lardori (1848-1912) e Annunciata Ricceri (*1858). Nacque attorno al 1892 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Giuseppe Antonio Ludovico (Antonio) era il secondo figlio di Lorenzo Lardori (1667-1737) e Maria Anna (*1672). Nacque il 15 aprile 1706 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Il 12 settembre 1714 venne cresimato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina in Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1772 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Fu un ex frate. Giuseppe Antonio Ludovico Lardori era sposato con Teresa Fusi, figlia di Pavolsanti Fusi, nata attorno al 1710. Con lei ebbe tredici figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Rosa (*1732), Lorenzo (*1733), Bartolomeo Paolo Sante (1735-1799), Alessio Luigi Baldassarre Gasparo (1736-1813), Ferdinando Jacopo Maria Gasparo (*1737), Ottaviano Maria Rinaldo Gaspero (1739-1799), Francesca (*1740), Francesca Maria Pasqua (*1742), Filippo Pietro Maria Gasparo (*1743), Maria Beatrice Gaspara (*1745), Maria Maddalena (*1748), Filippo Maria Gasparo (1750-1792), Marianna Jacopa Gaspara (*1751). Il 22 febbraio 1754 fu dichiarato erede universale da suo zio Michel’Arcangiolo. Il testamento venne redatto nel convento dei Padri del Carmine. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini.
Giuseppe (Pino) Benito Enrico Lardori era il terzo figlio di Rinaldo Lardori (1896-1957) e Rosa Ottonelli (*1886). Nacque l’11 ottobre 1923 a Castellina in Chianti. Visse dapprima a Castellina in Chianti e dal 1930 a Cogoleto; nell’anno 1956 emigrò in Svizzera e si stabilì a Winterthur. Morì il 12 aprile 2005 presso il centro per anziani Adlergarten di Winterthur, venne seppellito nel cimitero di Wülflingen a Winterthur. Giuseppe Benito Enrico Lardori lavorò nel settore della fonderia, tra gli altri, presso la Società Ilva a Cogoleto, la Fonderia Granone S. a R. L. a Varazze e la Ansaldo S.A. a Genova. In Svizzera lavorò come Istruttore (fonderia) nella ditta Gebrüder Sulzer AG a Winterthur. Nel 1962 rifiutò un’offerta di lavoro da parte della Fonderia Granone e rimase definitivamente in Svizzera. Nel 1981 ebbe un incontro con il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini che, in visita di stato in Svizzera, a Zurigo visitò gli emigranti italiani. Le sue dichiarazioni furono pubblicate in un articolo nel giornale Il Secolo XIX Genova. L’autrice dell’articolo era la giornalista Luisa Forti, Miss Liguria 1972 e poi Contessa Colli di Felizzano. Giuseppe Benito Enrico era sposato con Ilva Barghini, nata il 6 giugno 1921 a Rio Marina. Il 29 gennaio 2013 morì nella casa per anziani Adlergarten di Winterthur e venne seppellita anche lei nel cimitero Wülflingen a Winterthur.
Giuseppe Luigi Giovanni Lardori era l’ottavo figlio di Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858) e Maria Teresa Sestini (*1811). Nacque il 24 novembre 1851 a Castellina in Chianti e venne battezzato il 25 novembre 1851 nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Madrina era Giuseppa Soderi. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 9 settembre 1920 alle 07.00 a Castellina in Chianti. Giuseppe Lugi Giovanni svolse la professione di fabbro. Era sposato con Narcisa Guideri, nata a Castellina in Chianti nel 1860 Il matrimonio si tenne il 23 giugno 1891 a Castellina in Chianti. Con lei ebbe due figli, entrambi nati a Castellina in Chianti: Ermellina (*1893) e Rinaldo (*1896).
Ippolito (Polito) Lardori era il primo figlio di Francesco Lardori (*1520). Nacque attorno al 1545 a Gaiole in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Morì prima del 1613. Ebbe und figlio chiamato Francesco (*1570).
Ippolito Lardori era il primo figlio di Pasquino Lardori (*1525). Nacque attorno all'anno 1550 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Ensoli a Gaiole in Chianti. Morì prima del 1596. Ippolito Lardori era sposato con donna Camilla da Poggio, figlia di Pier Francesco da Poggio. Con lei ebbe und figlio chiamato Francesco (*1575). Dopo la morte del nonno Giorgio Lardori (1500-1568), lui i suoi due fratelli Ippolito Lardori (*1551) e Giovanni Lardori (*1552) ereditarono il 28 maggio 1568 una vasta tenuta. Essa aveva una superficie totale di 17,5 staiora (22’750 m2) e si trovava in località Barbischio a Castellina in Chianti. La tenuta era suddivisa come segue. Vi era innanzitutto una parcella di bosco («terra boscata») di 6 staiora (circa 7800 m2) che si trovava in località Nella Corte e confinava con la proprietà di Mariotto Ferracci e Vittorio del Bigio, figlio di Pagolo e nipote di Cristofano del Bigio. Un’ulteriore parcella di 10 staiora (13’000 m2) era invece adibita ad agricoltura («terra lavorata», «vitata», «boscata» e «soda»), si trovava in località Ensoli e confinava con la proprietà di Barbischio e di Andrea delle Cerrette, figlio di Marco delle Cerrette. In località Casoli vi erano infine tre parcelle da 1/2 staiora l’una (750 m2) di terreno agricolo («terra lavorata» e «soda») sul quale si trovava anche un querceto («terra querciata») che confinava con la proprietà di Meo, figlio di Marco. Dopo la sua morte che avvenne il 27 novembre 1597 suo figlio Francesco Lardori (*1575), ereditò la metà della parcella a Ensoli della superficie di 6 staiora (7800 m2).). L’altra metà venne spartita fra i suoi fratelli, Jacopo Lardori (*1551) e Giovanni Lardori (*1552). Si trattava di terreno agricolo e boschivo («terra lavorativa vitate, boscata e sodata»).
Jacopo Lardori era il secondo figlio di Pasquino Lardori (*1525). Nacque attorno al 1551 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Ensoli a Gaiole in Chianti. Dopo la morte del nonno Giorgio Lardori (1500-1568), lui e i suoi due fratelli Ippolito Lardori (1550-1596) e Giovanni Lardori (*1552) ereditarono il 28 maggio 1568 una vasta tenuta. Essa aveva una superficie totale di 17,5 staiora (22’750 m2) e si trovava in località Barbischio a Castellina in Chianti. La tenuta era suddivisa come segue. Vi era innanzitutto una parcella di bosco («terra boscata») di 6 staiora (circa 7800 m2) che si trovava in località Nella Corte e confinava con la proprietà di Mariotto Ferracci e Vittorio del Bigio, figlio di Pagolo e nipote di Cristofano del Bigio. Un’ulteriore parcella di 10 staiora (13’000 m2) era invece adibita ad agricoltura («terra lavorata», «vitata», «boscata» e «soda»), si trovava in località a Ensoli e confinava con la proprietà di Barbischio e di Andrea delle Cerrette, figlio di Marco delle Cerrette. In località A Casoli vi erano infine tre parcelle da 1/2 staiora l’una (750 m2) di terreno agricolo («terra lavorata» e «soda») sul quale si trovava anche un querceto («terra querciata») che confinava con la proprietà di «Meo», figlio di «Marco». Dopo la morte del fratello Ippolito Lardori (1550-1596), il figlio di Giovanni, Francesco Lardori (*1575), ereditò il 27 novembre 1597 la metà della parcella a Ensoli della superficie di 6 staiora (7800 m2). L’altra metà andò a suo fratello Giovanni Lardori (*1552) e a lui. Si trattava di terreno agricolo e boschivo («terra lavorativa», «vitata», «boscata» e «sodata»).
Jacopo Lardori era il quarto figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 2 giugno 1671 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 21 settembre 1685 venne cresimato insieme ai suoi fratelli Pierantonio (Piero) Lardori (*1669) e Francesco Lardori (*1674), nella chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti. Morì il 2 giugno 1734 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Jacopo Lardori portava il titolo di «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale Mastro Jacopo Lardori era sposato con donna Maria Lucrezia Landi, nata attorno al 1694 e figlia di Francesco Landi. Con lei ebbe tre figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Maria Camilla Teodora (*1719), Maddalena (*1721) e Maria Costanza (*1726). Il 20 dicembre 1746 sua moglie Maria Lucrezia Landi predispose nel testamento che dopo la morte il suo corpo avrebbe dovuto essere seppellito nella tomba dei suoi fratelli, membri della congrega religiosa laica della Santissima Annunziata della Castellina. Lasciò inoltre alle figlie Maddalena e Maria Costanza una casa in località Malafrasca a Castellina in Chianti dove abitava con suo cognato Michel’Arcangiolo Lardori (*1685) e suo nipote. La casa l’aveva costruita suo suocero mastro Cosimo Lardori (1637-1705) a partire dall'anno 1693 ed era costata 20 scudi. Il testamento venne compilato nel castello di Radda in Chianti. Tutori e curatori vennero nominati Giovanni Nicola Biancardi di Castellina in Chianti e Giuseppe Fontani.
Jordan Lardori è il terzo figlio di Ubaldo Giovanni Luigi Lardori (*1951) e Vanna Maria Bigi (*1954). È nato il 10 febbraio 1981 all’ospedale cantonale di Winterthur a Winterthur ed è stato battezzato nella chiesa St. Peter und Paul a Winterthur da Don Peppino Tintori. Ha abitato a Winterthur e dal 2012 a Horgen. Nel 1999 ha ricevuto la cittadinanza svizzera. Jordan Lardori è cameriere diplomato e agente di sicurezza e di sorveglianza con attestato professionale. Nella sua funzione di agente si sicurezza diplomato dal 2006 ha svolto la funzione di caporeparto presso la Alpha Protect AG. Dal 2008 era direttore operativo e membro della direzione, procuratore commerciale e responsabile della formazione per il servizio di regolazione del traffico. Dal 2011 è capo della disposizione nella Dema Dent AG. Dal 2001 al 2003 Jordan Lardori ha assolto la scuola recluta nell’infanteria e la scuola sottoufficiali presso la caserma di Birmensdorf e la scuola ufficiali presso la caserma di Chamblon. Dal 2003 al 2006 ha servito inoltre nella Guardia Svizzera Pontificia. È stato onorato con la medaglia Benemerenti. Jordan Lardori è sposato con Marija Jankovic, nata il 10 novembre 1985 a Belgrado (Serbia) e figlia di Zivadin Jankovic e Milanka Djurinac. Il matrimonio civile si è celebrato il 20 aprile 2012 a Horgen, quello religioso a marzo 2013 nella chiesa serbo-ortodossa di Maria Entschlafen a Zurigo. Con lei ha avuto due figli, entrambi nati a Horgen e battezzati nella chiesa serbo-ortodossa di Maria Entschlafen a Zurigo, dove sono stati anche battezzati: Nevena (*2012) e Aurelio (*2015).
Lodovico Lardori era il primo figlio di Damiano Remo Lardori (1848-1912) e Annunciata Ricceri (*1858). Nacque attorno al 1886 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Lodovico Lardori svolse la professione di fabbro. Era sposato con Armida Ermini, con la quale ebbe due figli: Aldo (*1908) e Rina (*1910).
Lorenzo Lardori era il secondo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 23 aprile 1667 a Gaiole in Chianti e venne battezzato nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Morì tra l’aprile del 1736 e l’ottobre del 1737 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Lorenzo Lardori portava il titolo di «mastro», il che fa presumere un’elevata posizione sociale. Era governatore della congrega religiosa laica della Venerabile Compagnia della SS. Annunziata della Castellina. Mastro Lorenzo era sposato con Maria Anna (Marianna), nata attorno al 1672. Con lei ebbe sette figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Maria Rosa Alessandra (*6 ottobre 1703), Giuseppe Antonio Ludovico (*15 aprile 1706), Mariangiola (*3 gennaio 1708), Domenico Maria (*11 settembre 1709), Gaetano (*23 settembre 1711), Niccolò Maria Gasparo (*1713) e Pier Filippo Maria Marco Gasparo (*1716).
Lorenzo Lardori era il secondo figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque attorno al 1733 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Lorenzo Lardori era il primo figlio di Alessio Lugi Baldassarre Gasparo (1736-1813) e Angela. Nacque attorno al 1765 a Castellina in Chianti e visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1828 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Lorenzo Lardori era sposato con Margherita Becciolini, figlia di Lorenzo Becciolini. Con lei ebbe otto figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Felice (*1791), Giuditta (*1793), Angiola Maria Gaspera (*1794), Maria Teresa (*1795), Teresa Maria Caterina (*1798), Arcangiolo (*1799), Caterina Angiola Repara (*1806) e Angiolo (*1804).
Lorenzo Lardori era il quarto figlio di Angiolo Lardori (1804-1855) e Maria Anna Ermini (*1806). Nacque attorno al 1839 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Lorenzo Lardori era sposato con Antonia Sandrelli. Con lei ebbe un figlio di nome Angiolino (*1863) nato a Castellina in Chianti e battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Lorenzo Maria Lardori era il secondo figlio di Ermenegildo Lardori (1775-1841) e Maria Stella del Barba (*1799). Nacque il 7 luglio 1825 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Luigi Lardori era il primo figlio di Ermenegildo Lardori (1775-1841) e Maria Stella del Barba (*1799). Nacque attorno al 1820 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Luigi Massimiliano Antonio Lardori era il nono figlio di Antonio Lardori (1772-1830) e Maria Anna Zani. Nacque l’8 luglio 1812 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 22 novembre 1812 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Luigi Salvatore Maria Lardori era il decimo figlio di Antonio Lardori (1772-1830) e Maria Anna Zani. Nacque il 30 gennaio 1814 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Luigi Salvatore Maria Lardori ebbe due mogli. Luisa, nata nel 1819 e Regina Vighi. Con Regina Vighi ebbe sei figli, tutti nati a Castellina in Chianti e battezzati nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti: Odoardo (*1847), Caterina Maria Stella (*1850), i gemelli Romolo e Remo (*1853), Ermolao (*1854) e Giuseppa (*1856).
Marco Lardori era figlio di mastro Francesco Lardori (*1420). Nacque attorno al 1450 a Gaiole in Chianti faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio.
Marco Lardori era figlio di Giovanni Lardori (*1552). Nacque attorno al 1577 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Bartolomeo a Vertine. Visse in località Vertine a Gaiole in Chianti. Ebbe un figlio chiamato Cesare (*1602).
Frate Marsilio Lardori era figlio di Cesare Lardori (*1602). Nacque attorno al 1627 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Bartolomeo a Vertine. Visse in località Vertine a Gaiole in Chianti. Era frate.
Michel’Arcangiolo (Angiolo) Lardori era il dodicesimo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e Donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 27 settembre 1685 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 19 maggio 1694 venne cresimato insieme con sua sorella Maria Teresa Lardori (*1682) e fratello Giuseppe Lardori (*1679), nella chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni». Nel 1745 viene menzionato come padrino nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina in Castellina in Chianti. Abitava con la cognata, Maria Lucrezia Landi (*1694), in una casa in località Malafrasca a Castellina in Chianti. La casa l’aveva costruita suo suocero mastro Cosimo Lardori (1637-1705) a partire dall'anno 1693 ed era costata 20 scudi. Il 22 febbraio 1754 nel Convento dei Padri del Carmine dispose che dopo la sua morte avrebbe dovuto essere seppellito nella Cappella del SS. Rosario nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina e che per lui avrebbe dovuto essere celebrata una messa cantata e in seguito altre messe avrebbero dovuto essere celebrate per lui. Come suo erede universale scelse suo nipote Antonio Lardori (1714-1772), figlio di suo fratello mastro Lorenzo Lardori (1667-1737). Inoltre lasciò a entrambi i suoi due nipoti Gaetano Lardori (*1711) e Niccolò Maria Gasparo Lardori (*1713), entrambi figli di suo fratello Lorenzo Lardori (1667-1737), 1 scudo. A suo pronipote Luigi Lardori (1736-1813), figlio di Antonio Lardori (1706-1772), lasciò invece un letto e una cassa con il suo contenuto. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini.
Niccolò Maria Gasparo Lardori era il sesto figlio di Lorenzo Lardori (1667-1737) e Maria Anna (*1672). Nacque il 6 dicembre 1713 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Era un ex frate che in seguito diventò sacerdote. Il 22 febbraio 1754 suo zio Michel’Arcangiolo (*1685) gli lasciò in eredità 1 scudo. Erede universale era suo fratello Giuseppe Antonio Ludovico (1706-1772). Il testamento venne redatto nel convento dei Padri del Carmine. Gli esecutori testamentari furono il dottor Pietro Bianciardi e Pietro Turrini.
Odoardo Lardori era il primo figlio di Luigi Salvatore Maria Lardori (*1814) e Regina Vighi. Nacque il 1° settembre 1847 a Castellina in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Orazio Lardori era figlio di Antonio Lardori (*1578). Nacque attorno al 1603 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Bartolomeo a Vertine. Visse in località Vertine a Gaiole in Chianti.
Ottaviano (Ottavio) Maria Rinaldo Gaspero Lardori era il sesto figlio di Giuseppe Antonio Ludovico Lardori (1706-1772) e Teresa Fusi (*1710). Nacque il 12 maggio 1739 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì prima del 1799 e fu seppellito nella parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Ebbe und figlio chiamato Giovanni (*1764).
Pasquino Lardori è il primo capo famiglia documentato della linea principale della stirpe dei Lardori. Nacque attorno all'anno 1425 a Castellina in Chianti e faceva parte del Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Ebbe und figlio chiamato Agnolo (*1450).
Pasquino Lardori era figlio di Giorgio Lardori (1500-1568). Nacque attorno al 1525 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Morì prima del 1597. Pasquino ebbe tre figli: Ippolito (*1550), Jacopo (*1551) e Giovanni (*1552).
Pierantonio (Piero) Lardori era il terzo figlio di Domenico Lardori (1642-1708) e donna Camilla Rovai (1655-1711). Nacque il 4 agosto 1669 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Il 21 settembre 1685 venne cresimato insieme ai suoi fratelli Jacopo Lardori (*1738) e Francesco Lardori (*1674), nella chiesa di San Miniato a Fonterutoli a Castellina in Chianti. Visse nella località di Fonterutoli a Castellina in Chianti.
Pier Filippo Maria Marco Gasparo Lardori era il settimo figlio di Lorenzo Lardori (1667-1737) e Maria Anna (*1672). Nacque il 25 aprile 1716 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Pietro Antonio Cosimo Lardori era il secondo figlio di mastro Francesco Lardori (*1674) e donna Marta. Nacque il 23 aprile 1706 in località Fonterutoli a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa di San Leonino in Conio a Castellina in Chianti. Faceva parte del Popolo di San Miniato a Fonterutoli.
Raffaello Giacinto Giuseppe Lardori era il primo figlio di Bartolomeo Ottavio Maria (1802-1858) e Maria Teresa Sestini (*1811). Nacque il 15 maggio 1829 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Madrina era sua zia Teresa Maria Luisa Lardori (*1803). Visse a Castellina in Chianti.
Remo Lardori era il quarto figlio di Luigi Salvatore Maria Lardori (*1814) e Regina Vighi. Nacque il 18 marzo 1853 a Castellina in Chianti insieme al suo gemello Romolo e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Remo Lardori è il quarto figlio di Rinaldo Lardori (1896-1957) e Rosa Ottonelli (*1886). È nato il 9 aprile 1927 a Castellina in Chianti. Ha vissuto a Castellina in Chianti, dal 1930 a Cogoleto e al momento vive a Rivoli. È teologo ed ex sacerdote. Remo Lardori è sposato con Maria Angela Zamariola. Il matrimonio si tenne il 27 luglio 1975 ad Avigliana. Con lei ha avuto una figlia di nome Tania (*1976).
Rinaldo Lardori era il secondo figlio di Giuseppe Luigi Giovanni Lardori (1851-1920) e Narcisa Guideri (*1860). Nacque il 24 febbraio 1896 a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti e dal 1930 si spostò a Cogoleto. Era proprietario della Fabbrica Italiana Motocicli R. Lardori con sede a Castellina in Chianti che dal 1924 al 1927 produsse le motociclette 350 Lardori Train. Morì il 19 settembre 1957 alle 09.10 a Cogoleto. Rinaldo Lardori era sposato con Rosa Ottonelli, nata attorno al 1886 a Pistoia. Il matrimonio si tenne il 20 gennaio 1921 a Volterra. Con lei ebbe sei figli: Giovanna (*1918) nata a Volterra, Giuseppina (*1922), Giuseppe Benito Enrico (*1923), Remo (*1927), Maria (*1928) nata a Castellina in Chianti e Narcisa (*1932) nata a Cogoleto.
Romolo Lardori era il terzo figlio di Luigi Salvatore Maria Lardori (*1814) e Regina Vighi. Nacque il 18 marzo 1853 a Castellina in Chianti insieme al suo gemello Remo e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti.
Santi Lardori era figlio di Agnolo (Angelo) Lardori (*1450). Nacque attorno al 1475 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse in località Ensoli a Gaiole in Chianti. Ebbe un figlio chiamato Giorgio (*1500).
Teodoro Lardori era il sesto figlio di Cosimo Lardori (*1575) e il primo figlio di Maria Polverini. Nacque attorno al 1621 a Castellina in Chianti e venne battezzato lo stesso giorno nella chiesa di Santa Maria a Spaltenna a Gaiole in Chianti. Apparteneva al Popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Il suo nome di famiglia viene in parte riportato come «Lordoni».
Tito Lardori era il quinto figlio di Angiolo Lardori (1804-1855) e Maria Anna Ermini (*1806). Nacque attorno al 1840 a Castellina in Chianti e venne battezzato nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Visse a Castellina in Chianti. Morì il 1° maggio 1865 e fu seppellito nella Parrocchia del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti. Tito Lardori era sposato con Teresina Faellini. Con lei ebbe una figlia di nome Filomena (*1863) nata a Castellina in Chianti e battezzata nella chiesa del SS. Salvatore alla Castellina a Castellina in Chianti.
Ubaldo Giovanni Luigi Lardori è il secondo figlio di Giuseppe Benito Enrico Lardori (1923-2005) e Ilva Barghini (1921-2013). È nato l’8 luglio 1951 alle 21.20 a Cogoleto. Ha vissuto a Cogoleto e dall’anno 1961 a Winterthur. Ubaldo Giovanni Luigi Lardori è sposato con Vanna Maria Bigi, nata il 23 novembre 1954 a Novi di Modena e figlia di Gino Bigi (1925-1985) e Milca Rossetti (1927-2006). Visse a Winterthur dal 1960. Vanna Maria è impiegata di commercio diplomata e web project manager con attestato federale. Il matrimonio si tenne il 12 novembre 1971 a Winterthur. Insieme hanno avuto tre figli: Tamara (*1972), Attila (*1975) e Jordan (*1981).
Vincenzo Lardori era figlio di Francesco Lardori (*1575). Nacque attorno al 1600 a Castellina in Chianti e faceva parte del popolo di San Jacopo e San Filippo a Barbischio. Visse nella località di Barbischio a Castellina in Chianti.

